L'inizio della storia del Tirolo può essere fissato intorno alla metà del XIII secolo, quando i conti di Tirolo-Gorizia (o Mainardini), nella persona di conte Alberto III prima e poi del vero fondatore della potenza della contea, Mainardo II, riuscirono ad estendere la loro influenza su un vasto territorio a cavallo delle Alpi, politica in seguito riconosciuta anche dagli imperatori del Sacro Romano Impero.

 

In passato, grazie alla posizione favorevole per il traffico tra il sud ed il nord, il Tirolo era già un noto luogo commerciale romano. Ed anche la strada romana “Via Claudia Augusta” passava per il Tirolo. La regione alpina è sempre stata terra di confine. Se per i Romani il nord iniziava oltre il Tirolo, per gli imperatori tedeschi che si facevano incoronare in Italia, il sud si annunciava dopo il Brennero.

 

Nel 1420 il capoluogo del Tirolo viene spostato da Merano a Innsbruck, in una posizione più favorevole ai traffici. La città è sede anche dei Tiroler Landstände, ovvero degli stati provinciali, con rappresentanti della nobiltà, degli ecclesiastici e delle classi borghese e contadina, che sin dal XIV secolo hanno conquistato ampi diritti di partecipazione.

Dal 1490 il Tirolo è retto dal principe territoriale e futuro imperatore Massimiliano I, trasforma Innsbruck in una città-residenza ed estende ulteriormente i confini del territorio. Nel 1511 Massimiliano concede ai Tirolesi la possibilità di istituire una propria milizia di difesa territoriale nonché l'esenzione dall'obbligo dell'intervento militare (Tiroler Landlibell).

 

Le ripercussioni della Riforma in Tirolo culminano nelle Guerre dei contadini, che scoppiano nel 1525. L'obiettivo, ovvero l'abolizione di privilegi goduti dalla nobiltà e dal clero, non verrà raggiunto dai rivoltosi nemmeno dopo aspri scontri.

 

Il XVI secolo vede l'ascesa dell'Austria a grande potenza in seguito alla conquista dell'Ungheria e della Boemia. Il Tirolo diventa uno stato ai margini della monarchia. Nel 1720 deve rinunciare al proprio principe territoriale e viene sottoposto al controllo diretto di Vienna.

 

Nel 1803, in virtù della decisione della dieta di Ratisbona, anche i principati vescovili di Trento e di Bressanone, secolarizzati, furono attribuiti alla casa d’Austria e annessi al Tirolo. Negli anni immediatamente successivi il T. fu temporaneamente perduto dagli Asburgo a motivo della Pace di Bratislava (1805) e di quella di Vienna (1809) e la sua unità territoriale fu infranta e spezzettata in tre tronconi attribuiti alla Baviera (T. propriamente detto e parte settentrionale dell’Alto Adige), al regno d’Italia (Bolzano, la parte meridionale dell’Alto Adige e il Trentino) e all’impero francese (la Val Pusteria a oriente di S. Candido, cioè il cosiddetto T. orientale, che fu annesso alle Province illiriche).

Infine, dopo la fine della 1a guerra mondiale, il Tirolo venne diviso in due parti tramite il “Trattato di Saint Germain”: Tirolo Settentrionale e Trentino - Alto Adige. E quindi la parte a nord divenne parte dell’Austria, mentre l’Alto Adige divenne parte dell’Italia.

 

 

 

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La cucina Tirolese è una cucina basata sulla genuinità e sulla semplicità. Nasce nelle terre di confine fra Austria Italia e Germania, li dove un ricco crocevia di culture ha prodotto ed accolto varietà di sapori e tradizioni.

 

 

Manuela Macher